"gineceo" 2019


L'opera fa parte di una collezione avente come tema principale la violenza contro la donna. L'immagine rappresenta un muro scrostato sul quale sono visibili le immagini di una donna disperata circondata da figure sacre e da un albero. 

L'opera è un invito a riflettere sulla condizione di tutte quelle donne, ragazze, bambine, vittime di violenze di ogni genere, costrette a convivere con il ricordo di un'esperienza straziante e con il senso di vuoto e perdita di identità che questo ha lasciato dentro di loro.

La figura femminile nasconde il volto per la vergogna che prova e sembra si stia lentamente sgretolando; nell'immagine, infatti, sono visibili diverse lacune e parti di muro scrostate, che vogliono richiamare il senso di consunzione, la perdita di identità e il sentirsi a pezzi.

La presenza delle figure delle sante non allevia la sofferenza ma fornisce quasi un elemento di contrasto tra la purezza della dimensione sacra e il senso di sporcizia richiamato dall'esperienza della violenza. Eppure, a ben vedere, tutte le figure femminili presenti nell'immagine possono essere accomunate poiché, a partire dalla Vergine Maria, molte donne protagoniste della Storia Sacra cristiana hanno subito violenze di ogni genere e, per questo, condividono con altre la stessa esperienza di svilimento e abuso. 

Da questa considerazione deriva il titolo scelto per l'opera, "Gineceo", che, nell'Antica Grecia, era la parte interna della casa, riservata alle donne: il luogo rispecchiava la condizione subalterna della donna greca, che doveva essere controllata dal marito, il quale deteneva pieno diritto giuridico su di lei. 

La scelta di disporre le figure femminili sul muro di una strada richiama l'aspetto dell'umiliazione pubblica a cui la donna vittima di violenza si sente esposta.

L'albero, infine, simbolo della vita, della conoscenza e della natura, ci riporta alla Genesi e all'albero sacro del quale il primo uomo e la prima donna hanno mangiato i frutti, generando in sé la consapevolezza del bene e del male.

Da questo punto in poi l'essere umano è consapevole delle scelte giuste e sbagliate che compie.

 

A lui solo la scelta di quali compiere.

quale storia hai immaginato?

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